Nell’alta valle del Titerno ad un altezza di 818 metri sul livello del mare, a circa un ora e mezza da Napoli (80 Km.) scopriamo un paesino dal nome curioso Pietraroja. L’origine del nome dovrebbe derivare dal tipico colore rosso delle sue rocce, infatti dal latino petra robia che vuol dire pietra rossa.
Di origine sannita, questo paesino ha avuto diverse sedi, quella attuale è sorta dopo il terremoto del 1688. La sua ubicazione non l’ha resa immune delle innumerevoli conquiste che ha subito il territorio nel corso sei secoli. Nel 1860 dopo l’annessione del regno di Napoli a quello d’Italia, Pietraroja divenne uno dei centri della reazione Borbonica. Famosa era la base dei briganti, una grotta (la grotta delle Fate) dove era possibile calarsi solo con le funi.


In questo incantevole paesino, fatto di viuzze strette e caratteristiche, tutte in salita o discesa, sembra che l’uomo sia riuscito a mettere al suo servizio anche il tempo. La  regolarità delle giornate, mai noiose,  e lo spunto per prendere buone abitudini. Il viaggiatore che riuscirà a soggiornarvi qualche giorno sicuramente dimenticherà lo stress e frenesia della vita cittadina. Di sicuro interesse è la chiesa edificata negli anni successivi al terremoto del 1688 con pezzi della precedente chiesa. Notevoli sono il portale romanico (XI secolo) sorretto ai due lati da una leonessa e un orsa allattante due infanti (nella foto) e gli altorilievi.

Le vecchie credenze magiche di Pietraroja sono testimoniate da un altorilievo in via Torino, datato 1606, costituito da una faccia con lingua all'esterno per scongiuro con scritta in lingua magica sottostante. Inoltre da non perdere e la magnifica vista che si scopre dalla terrazza affianco al cimitero, dalla quale si può guardare tutta la vallata .

A Pietroaroja, grazie agli antichi sistemi di lavorazione, il clima caratteristico e la finezza dell'aria di montagna si producono formaggi e prosciutti di alta qualità e genuinità. Il prosciutto di pietraroja viene tenuto ad essiccare per almeno 12 mesi ma non più di 24, attaccato ad un soffitto in una stanza ventilata. Il risultato è un prosciutto al punto giusto di asciugatura, umido ma non molliccio, delicatamente salato e di lunga persistenza. Altro prodotto tipico di pietraroja è il pomodoro che arriva a maturazione con dimensione inferiori alla norma ma, gusto è dolcezza sono impareggiabili. Non  possono passare sotto silenzio le molte fontane di Pietraroja, dall'acqua fresca e leggera,perciò  diuretica e disintossicante. Una escursione da fare è presso la località sciistica Bocca della Selva a circa 13 Km.  da pietraroja.

Pietraroja possiede un importante parco geopaleontologico con relativo museo in cui si possono vedere reperti fossili di notevole importanza tra cui un cucciolo di dinosauro di Scipionyx samniticus con alcuni organi interni rimasti fossilizzati: il cucciolo è stato chiamato col nome di CIRO. Il ritrovamento di “Ciro” ha rivoluzionato la geologia dell'Italia, precedentemente ritenuta sommersa all'era di questo dinosauro

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