DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 2 aprile 2003, n. 104

Regolamento di attuazione della legge 27 dicembre 2001, n. 459, recantedisciplina per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all'estero

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l'articolo 87, quinto comma, della Costituzione;

Visto l'articolo 17, comma 1, lettera b), della legge 23 agosto 1988, n. 400;

Visto l'articolo 26 della legge 27 dicembre 2001, n. 459;

Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 2

agosto 2002;

Acquisito il parere del Garante per la protezione dei dati personali, di cui all'articolo 31,

comma 2, della legge 31 dicembre 1996, n. 675, reso in data 17 settembre 2002;

Acquisito il parere della Conferenza unificata di cui all'articolo 9, comma 3, del decreto

legislativo 28 agosto 1997, n. 281, reso nella seduta del 24 ottobre 2002;

Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi

nell'adunanza del 20 dicembre 2002;

Acquisiti i pareri della I commissione della Camera dei deputati in data 20 febbraio 2003 e

della I commissione del Senato della Repubblica in data 20 marzo 2003;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 28 marzo 2003;

Sulla proposta del Ministro per gli italiani nel Mondo, del Ministro degli affari esteri, del

Ministro dell'interno, del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro per gli affari

regionali, con il Ministro per le riforme istituzionali e la devoluzione, con il Ministro per

l'innovazione e le tecnologie, con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro

delle comunicazioni;

E m a n a

il seguente regolamento:

Art. 1.

Definizioni

1. Ai fini del presente regolamento si intende per:

a) "legge", la legge 27 dicembre 2001, n. 459;

b) "elettore", il cittadino italiano residente all'estero iscritto nelle liste elettorali di cui

all'articolo 5, comma 1, della legge;

c) "opzione", l'opzione per l'esercizio del diritto di voto in Italia, di cui all'articolo 1, comma

3, della legge;

d) "elenco aggiornato", l'elenco aggiornato dei cittadini italiani residenti all'estero, di cui

all'articolo 5, comma 1, della legge;

e) "ripartizioni", le ripartizioni di cui all'articolo 6, comma 1, della legge;

f) "ufficio consolare", l'ufficio consolare competente nella circoscrizione consolare in cui

risiede l'elettore, rientrante nel novero degli uffici di cui all'articolo 3 della legge. Ai fini della

registrazione dei dati nell'elenco aggiornato di cui all'articolo 5, comma 1 della legge, per

registrazione dei dati nell'elenco aggiornato di cui all'articolo 5, comma 1 della legge, per

"ufficio consolare" si intendono i consolati generali di prima categoria e i consolati di prima

categoria di cui all'articolo 3 della legge e all'articolo 16, comma 1 della legge 27 ottobre

1988, n. 470;

g) "intese in forma semplificata", le intese in forma semplificata di cui all'articolo 19, comma

1, della legge;

h) "forme di collaborazione", le forme di collaborazione per lo svolgimento della campagna

elettorale, di cui all'articolo 17, comma 1, della legge;

i) "testo unico per l'elezione della Camera dei deputati", il testo unico delle leggi recanti

norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della

Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e successive modificazioni.

Art. 2.

Comunicazione sull'opzione e aggiornamento dei dati anagrafici e di

residenza

1. L'ufficio consolare invia al cittadino italiano maggiorenne residente all'estero, iscritto negli

schedari consolari, il modulo per l'aggiornamento dei dati anagrafici e di residenza all'este ro

e la busta affrancata, di cui all'articolo 2, comma 2, della legge, nonche' la comunicazione

sulla possibilita' di esercitare l'opzione, di cui all'articolo 4, comma 4, della legge, in un unico

plico.

2. La comunicazione sulla possibilita' di esercitare l'opzione, di cui all'articolo 4, comma 4,

della legge, include un'informazione sui termini entro i quali deve essere esercitata l'opzione

e sulle modalita' di voto per corrispondenza previste dalla legge.

3. Il cittadino italiano di cui al comma 1 restituisce entro trenta giorni dalla data della

ricezione il modulo per l'aggiornamento dei dati anagrafici e di residenza, di cui all'articolo 2,

comma 2, della legge, debitamente compilato, all'ufficio consolare.

Art. 3.

Informazione periodica

1. Ai sensi dell'articolo 2, comma 1, della legge, l'ufficio consolare informa i cittadini italiani

residenti all'estero almeno ogni due anni.

Art. 4.

Opzione

1. La comunicazione di cui all'articolo 4, commi 1, 2 e 5, della legge:

a) e' redatta su carta libera;

b) riporta nome, cognome, data e luogo di nascita, nonche' luogo di residenza dell'elettore;

c) riporta il nome del comune italiano d'iscrizione all'anagrafe degli italiani residenti all'estero

o di ultima residenza dell'elettore, ove a lui noti;

d) riporta l'indicazione della consultazione per la quale l'elettore intende esercitare l'opzione;

e) e' datata e firmata dall'elettore;

f) e' consegnata all'ufficio consolare, il quale ne rilascia ricevuta, ovvero e' spedita all'ufficio

consolare, nei termini previsti dall'articolo 4, commi 1, 2 e 5 della legge.

2. L'opzione che non riporta tutti gli elementi di cui al comma 1, lettera b), ovvero che non

reca la firma dell'elettore, si intende non esercitata.

3. L'opzione priva dell'indicazione di cui al comma 1, lettera c) si intende esercitata. Gli uffici

consolari desumono il dato dall'elenco aggiornato di cui all'articolo 5, comma 1 della legge.

4. L'opzione priva dell'indicazione di cui al comma 1, lettera d), si intende esercitata per la

prima consultazione elettorale o referendaria successiva alla data in cui e' redatta, salvo

prima consultazione elettorale o referendaria successiva alla data in cui e' redatta, salvo

quanto previsto dai commi 2 e 5.

5. In ogni caso la comunicazione dell'opzione deve pervenire all'ufficio consolare non oltre il

decimo giorno successivo all'indizione delle votazioni. E' onere dell'elettore accertare

l'avvenuta ricezione dell'opzione, qualora inviata per posta, daparte dell'ufficio consolare che,

su richiesta, ne rilascia apposita certificazione.

6. L'opzione puo' essere revocata nei modi ed entro i termini previsti per il suo esercizio

dall'articolo 4 della legge e dal presente articolo.

Art. 5.

Elenco aggiornato

1. Nell'elenco aggiornato dei cittadini italiani residenti all'estero di cui all'articolo 5, comma 1,

della legge, sono registrati i seguenti dati: nome e cognome del cittadino italiano, cognome

del coniuge per le donne coniugate o vedove, luogo e data di nascita, sesso, Stato di

residenza, indirizzo, casella postale, ufficio consolare, comune di iscrizione all'anagrafe degli

italiani residenti all'estero.

2. I dati personali oggetto di trattamento sono raccolti e registrati al fine della

predisposizione dell'elenco degli elettori diviso per ripartizione, Stato ed ufficio consolare, per

le votazioni di cui all'articolo 1, comma 1, della legge. Sono vietate la comunicazione e la

diffusione dei dati per finalita' diverse da quelle stabilite dalla legge.

3. Sono titolari del trattamento dei dati, ai sensi dell'articolo 1, comma 2, lettera d) della

legge 31 dicembre 1996, n. 675, il Ministero degli affari esteri, il Ministero dell'interno, i

comuni.

4. Ai fini della realizzazione dell'elenco aggiornato, i Ministeri degli affari esteri e dell'interno

provvedono a confrontare in via informatica i dati contenuti nelle anagrafi degli italiani

residenti all'estero con quelli degli schedari consolari.

5. In base alle risultanze del confronto di cui al comma 4, il Ministero dell'interno provvede

ad inserire nell'elenco aggiornato i nominativi dei cittadini iscritti contemporaneamente sia

nelle anagrafi degli italiani residenti all'estero sia negli schedari consolari, nonche' i

nominativi di coloro che sono iscritti solo nelle anagrafi degli italiani residenti all'estero.

6. Ai fini dell'inserimento nell'elenco aggiornato dei nominativi contenuti esclusivamente negli

schedari consolari, gli uffici consolari, ove non vi abbiano gia' provveduto prima dell'entrata

in vigore del presente regolamento, inviano tempestivamente ai comuni interessati la

documentazione prevista dalla normativa vigente per la trascrizione degli atti di stato civile e

per l'iscrizione nelle anagrafi degli italiani residenti all'estero, provvedendo a completarla,

ove necessario, entro trenta giorni dalla ricezione della relativa richiesta del comune. Entro

sessanta giorni dalla ricezione degli atti di stato civile degli italiani nati all'estero, i comuni

provvedono alla trascrizione degli atti nonche' alla conseguente iscrizione degli interessati

nelle anagrafi degli italiani residenti all'estero ed all'inserimento nell'elenco aggiornato.

Qualora non debba essere effettuata alcuna preventiva trascrizione di atti di stato civile, tale

ultimo termine e' fissato in trenta giorni dalla ricezione, da parte dei comuni, della

documentazione prevista ai fini della iscrizione nelle anagrafi citate.

7. Nei casi di corrispondenza, sia nelle anagrafi degli italiani residenti all'estero sia negli

schedari consolari, dei soli dati relativi al nome, cognome e data di nascita, il Ministero

dell'interno assume i dati relativi alla residenza e all'indirizzo risultanti negli schedari

consola ri.

8. Dopo la realizzazione dell'elenco aggiornato con le modalita' di cui al presente articolo, il

Ministero dell'interno comunica in via informatica al Ministero degli affari esteri, entro il

sessantesimo giorno antecedente la data delle votazioni in Italia, l'elenco provvisorio dei

residenti all'estero aventi diritto al voto, ai fini della successiva distribuzione in via

informatica agli uffici consolari per gli adempimenti previsti dalla legge.

Art. 6.

Comitato anagrafico-elettorale per la realizzazione e l'aggiornamento

dell'elenco dei cittadini italiani residenti all'estero

1. E' istituito un Comitato permanente anagrafico-elettorale avente il compito di assicurare il

coordinamento e l'applicazione degli interventi necessari alla realizzazione ed al successivo

aggiornamento dell'elenco aggiornato di cui all'articolo 5.

2. Il Comitato e' composto da tredici membri effettivi esperti nella materia, tre dei quali in

rappresentanza del Dipartimento per gli italiani nel mondo, tre del Ministero degli affari

esteri, tre del Ministero dell'interno, uno del Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie,

uno dell'Associazione nazionale dei comuni italiani, uno dell'associazione piu' rappresentativa

degli operatori di stato civile ed anagrafe ed uno del comune di Roma. I componenti del

Comitato sono nominati con decreto dei Ministri per gli italiani nel mondo, degli affari esteri,

dell'interno e per l'innovazione e le tecnologie. Per ogni componente effettivo e' nominato un

supplente.

3. Il Comitato, che si avvale delle strutture dei Ministeri degli affari esteri e dell'interno e del

Dipartimento per gli italiani nel mondo, rimane in carica fino all'insediamento del nuovo, che

e' nominato all'inizio di ogni legislatura.

4. Al fine di raggiungere gli obiettivi di cui al comma 1, il Comitato determina, sulla base

della vigente normativa anagrafica ed elettorale, piani e criteri applicativi, svolgendo funzioni

di coordinamento e di verifica, in particolare relative a:

a) l'unificazione dei dati dell'anagrafe degli italiani residenti all'estero e degli schedari

consolari, sulla base di quanto previsto dall'articolo 5, risolvendo eventuali problematiche o

criticita';

b) la tenuta ed il puntuale aggiornamento dell'elenco aggiornato di cui all'articolo 5;

c) la corretta e tempestiva trattazione nonche' lo scambio dei dati anagrafici ed elettorali tra

gli uffici consolari, il Ministero degli affari esteri, il Ministero dell'interno e i comuni, ivi

compresi gli adempimenti relativi ai nominativi degli elettori che hanno esercitato l'opzione

per il voto in Italia, alle risultanze della rilevazione dei cittadini italiani residenti all'estero,

nonche' all'elenco provvisorio degli aventi diritto al voto residenti all'estero;

d) la proposizione delle misure necessarie per l'istituzione di una eventuale rete telematica di

scambio di informazioni anagrafiche ed elettorali tra uffici consolari, Ministero degli affari

esteri, Ministero dell'interno e comuni.

5. Ai componenti del Comitato non e' dovuto alcun compenso ne' rimborso spese.

Art. 7.

Ripartizioni

1. Con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro degli affari esteri e con il

Ministro per gli italiani nel mondo, emanato entro il 31 gennaio di ogni anno, e' pubblicato il

numero dei cittadini italiani residenti nelle singole ripartizioni, sulla base dei dati dell'elenco

aggiornato di cui all'articolo 5 riferiti al 31 dicembre dell'anno precedente.

2. Ai sensi dell'articolo 6, comma 2, della legge, l'assegnazione del numero dei seggi alle

singole ripartizioni e' effettuata, sulla base dei dati piu' recenti dell'elenco aggiornato di cui

all'articolo 5 pubblicati ai sensi del comma 1, con i decreti del Presidente della Repubblica di

cui all'articolo 3 del testo unico per l'elezione della Camera dei deputati e all'articolo 1,

comma 1, del testo unico delle leggi recanti norme per l'elezione del Senato della Repubblica,

comma 1, del testo unico delle leggi recanti norme per l'elezione del Senato della Repubblica,

di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, e successive modificazioni.

Art. 8.

Svolgimento della campagna elettorale

1. La mancata conclusione di forme di collaborazione per lo svolgimento della campagna

elettorale, di cui all'articolo 17, comma 1, della legge, non preclude l'applicazione delle

disposizioni della legge relative al voto per corrispondenza.

2. Ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge, nello svolgimento della campagna

elettorale i partiti, i gruppi politici e candidati si attengono alle disposizioni previste dalla

legge 10 dicembre 1993, n. 515 e, ove applicabili, dalla legge 22 febbraio 2000, n. 28.

3. Le funzioni attribuite al Collegio regionale di garanzia elettorale per gli adempimenti

previsti dalla legge 10 dicembre 1993, n. 515, sono esercitate, con riferimento alla

circoscrizione Estero, dal Collegio regionale di garanzia elettorale istituito presso la Corte di

appello di Roma.

4. Le disposizioni sui limiti delle spese elettorali dei candidati e di ciascun partito,

movimento, lista o gruppo di candidati, di cui all'articolo 7, comma 1 e all'articolo 10 della

legge 10 dicembre 1993, n. 515, si intendono computate sul numero dei cittadini residenti

nelle singole ripartizioni, in cui sono presentate le liste, risultante dal decreto del Ministro

dell'interno di cui all'articolo 7, comma 1 del presente regolamento.

5. La Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi

radiotelevisvi e l'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, previa consultazione tra loro e

ciascuna nell'ambito della propria competenza, definiscono, non oltre il quinto giorno

successivo all'indizione dei comizi elettorali, i criteri specifici ai quali, fino alla chiusura delle

operazioni di voto, debbono conformarsi la concessionaria pubblica e le emittenti

radiotelevisive private nei programmi di informazione destinati all'estero, al fine di garantire

la parita' di trattamento per tutti i soggetti politici, l'obiettivita', la completezza e

l'imparzialita' dell'informazione.

6. Le disposizioni previste dalla legge 4 aprile 1956, n. 212, dalla legge 24 aprile 1975, n.

130 e dall'articolo 52 della legge 25 maggio 1970, n. 352, si applicano, nello svolgimento

della campagna elettorale, sulla base di quanto regolato da eventuali forme di collaborazione

concluse dallo Stato italiano con gli Stati nel cui territorio risiedono gli elettori di cittadinanza

italiana.

7. L'ufficio consolare espone le liste dei candidati ed il quesito referendario nei propri locali

accessibili al pubblico.

8. Ai sensi dell'articolo 17, comma 3 della legge, l'ufficio consolare comunica ai principali

mezzi di informazione rivolti alle comunita' italiane all'estero le liste dei candidati, il quesito

referendario e le modalita' di voto per corrispondenza ed invita gli editori di quotidiani e

periodici che ricevono contributi da parte dello Stato a consentire ai candidati e alle forze

politiche l'accesso agli spazi per la diffusione di messaggi politici elettorali e referendari in

condizioni di parita'.

9. L'autorita' consolare, nell'ambito delle funzioni di tutela dei cittadini attribuite dall'articolo

45 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, e successive

modificazioni, vigila sul rispetto delle forme di collaborazione, ove concluse.

Art. 9.

Intese in forma semplificata

Intese in forma semplificata

1. Le rappresentanze diplomatiche italiane considerano concluse le intese con i Governi degli

Stati chegarantiscono che l'esercizio del diritto di voto da parte dei cittadini italiani ivi

residenti si svolga secondo le condizioni di cui all'articolo 19, comma 1, della legge.

2. Fermo restando quanto disposto dall'articolo 19, commi 1, 3 e 4, della legge, le

rappresentanze diplomatiche italiane possono concludere le intese con i Governi degli Stati

presso i quali il capo missione e' accreditato, pur non avendovi la residenza permanente, se i

sistemi postali degli Stati interessati al transito della corrispondenza garantiscono l'esercizio

del diritto di voto e il suo svolgimento in condizioni di eguaglianza, di liberta' e di segretezza.

3. Ai sensi dell'articolo 19, comma 3, della legge, entro il 31 dicembre dell'anno precedente a

quello previsto per la scadenza naturale della legislatura, il Ministro degli affari esteri

comunica al Presidente del Consiglio dei Ministri, che ne informa le Camere, e al Ministro

dell'interno l'elenco degli Stati con i cui Governi non sono state concluse le intese in forma

semplificata. In caso di scioglimento anticipato delle Camere o di indizione di referendum

popolare, il Ministro degli affari esteri comunica tale elenco al Presidente del Consiglio dei

Ministri, che ne informa le Camere, e al Ministro dell'interno entro il decimo giorno

successivo alla indizione delle votazioni.

4. Il Ministro degli affari esteri comunica al Presidente del Consiglio dei Ministri, che ne

informa le Camere, e al Ministro dell'interno del verificarsi, nei diversi Stati, delle situazioni di

cui all'articolo 19, comma 4, della legge, entro il decimo giorno successivo alla indizione delle

votazioni.

5. Nei casi di cui all'articolo 19, commi 3 e 4 della legge, l'ufficio consolare informa, salvo i

casi di accertata impossibilita' o di forza maggiore, l'elettore che, non essendo applicabili le

disposizioni di legge sul voto per corrispondenza, puo' esercitare il diritto di voto in Italia.

Art. 10.

Deposito del contrassegno

1. All'atto del deposito presso il Ministero dell'interno del contrassegno di lista per

l'attribuzione dei seggi da assegnare nella circoscrizione Estero, i partiti o i gruppi politici

organizzati presentano la designazione, per le singole ripartizioni, di un rappresentante

effettivo e di uno supplente del partito o del gruppo incaricati di effettuare il deposito, alla

cancelleria della Corte di appello di Roma, della lista dei candidati e dei relativi documenti.

2. Nel caso di piu' partiti o gruppi politici che presentino liste comuni di candidati

contrassegnate da un simbolo composito di cui all'articolo 8, comma 2 della legge, i partiti o i

gruppi politici presentano la designazione, per ciascuna ripartizione, di un solo

rappresentante di lista effettivo e di uno supplente.

Art. 11.

Attivita' di autenticazione e certificazione dell'ufficio consolare

1. L'ufficio consolare provvede alle autenticazioni delle firme, apposte nella circoscrizione

consolare dagli elettori ivi residenti, richieste dalla legge e dal testo unico per l'elezione della

Camera dei deputati.

2. L'ufficio consolare provvede al rilascio, nel termine improrogabile di ventiquattro ore dalla

richiesta, dei certificati, anche collettivi, che attestano l'iscrizione degli elettori nelle liste

elettorali della relativa ripartizione, sulla base degli atti in suo possesso alla data della

richiesta.

Art. 12.

Ammissione delle liste

1. L'ufficio centrale per la circoscrizione Estero, nel compiere le operazioni di cui all'articolo

22, comma 1, del testo unico per l'elezione della Camera dei deputati, in quanto compatibile

con la legge, procede anche a verificare se le liste sono formate da un numero di candidati

almeno pari al numero dei seggi da assegnare nella relativa ripartizione, dichiarandole non

valide se non corrispondono a questa condizione.

2. L'ufficio centrale per la circoscrizione Este ro cancella dalle liste i nomi dei candidati che

non sono residenti ed elettori nella relativa ripartizione. L'ufficio cancella, altresi', i nomi dei

candidati che hanno esercitato l'opzione, sulla base delle comunicazioni trasmesse dal

Ministero degli affari esteri, possibilmente in via informatica.

3. Ciascun ufficio centrale circoscrizionale dichiara non valide le candidature nei collegi

uninominali e cancella dalle liste per l'attribuzione dei seggi con metodo proporzionale i nomi

dei candidati nelle circoscrizioni del territorio nazionale relativi a cittadini residenti all'estero

che non hanno esercitato l'opzione.

Art. 13.

Rappresentanti di lista

1. I rappresentanti di lista designati ai sensi dell'articolo 25 del testo unico per l'elezione

della Camera dei deputati presso l'ufficio centrale per la circoscrizione Estero e presso i seggi

ivi costituiti devono essere elettori della circoscrizione Estero o delle circoscrizioni del

territorio nazionale.

2. L'atto di designazione dei rappresentanti di lista e' presentato entro le ore 12 del giorno

antecedente l'inizio dello scrutinio alla Cancelleria della Corte d'appello di Roma, che ne

rilascia ricevuta.La Cancelleria della Corte d'appello di Roma cura la trasmissione dell'atto di

designazione al presidente dell'ufficio centrale per la circoscrizione Estero e ai presidenti dei

seggi costituiti presso il medesimo ufficio.

3. In caso di svolgimento di referendum previsti dagli articoli 75 e 138 della Costituzione,

alle operazioni presso l'ufficio centrale per la circoscrizione estero e presso i seggi ivi

costituiti possono assistere un rappresentante effettivo ed uno supplente dei promotori del

referendum e di ognuno dei partiti o gruppi politici rappresentati in Parlamento, scelti tra gli

elettori della circoscrizione Estero o del territorio nazionale. Alle designazioni, autenticate ai

sensi dell'articolo 14 della legge 21 marzo 1990, n. 53, e successive modificazioni, provvede,

entro il termine previsto dal comma 2, persona munita di mandato, autenticato da notaio, da

parte dei promotori del referendum o, rispettivamente, da parte del presidente o segretario

nazionale del partito o gruppo politico rappresentato in Parlamento.

Art. 14.

Stampa e invio del materiale elettorale

1. Il capo dell'ufficio consolare accerta la conformita' delle liste di candidati e delle schede

elettorali stampate ai sensi dell'articolo 12, comma 2, della legge, alle liste dei candidati e ai

modelli delle schede elettorali di cui agli articoli 11, comma 2 e 12, comma 1 della legge,

nonche', in caso di svolgimento di referendum previsti dagli articoli 75 e 138 della

Costituzione, ai modelli di cui alle tabelle A, B, C, D allegate al presente regolamento.

2. In caso di svolgimento di referendum previsti dagli articoli 75 e 138 della Costituzione, il

colore delle schede della circoscrizione Estero corrisponde, per quanto possibile, a quello

delle schede utilizzate sul territorio nazionale.

3. Il tagliando di cui all'articolo 12, comma 6 della legge, comprovante l'esercizio del diritto

di voto , che l'elettore provvede a staccare dal certificato elettorale e ad introdurre nella

busta affrancata unitamente alla busta contenente la scheda o le schede elettorali, deve

contenere unicamente un numero o codice corrispondente ad una posizione nell'elen co degli

elettori.

4. Sul tagliando di cui al comma 3 non possono essere apposti dati che consentano di risalire

direttamente ed immediatamente all'identita' dell'elettore.

5. Le buste affrancate recanti l'indirizzo dell'ufficio consolare, di cui all'articolo 12, comma 3,

della legge, hanno caratteristiche tali da consentire, anche con riferimento all'affrancatura,

l'utilizzo del sistema postale piu' affidabile disponibile nello Stato in cui risiedono gli elettori

per realizzare le finalita' previste dall'articolo 12, commi 3, 4, 6 e 7 e dall'articolo 19, comma

1, lettera a) della legge.

6. L'ufficio consolare invia all'elettore il plico di cui all'articolo 12, comma 3, della legge

mediante il sistema postale piu' affidabile disponibile nello Stato in cui risiedono gli elettori

per realizzare le finalita' previste dall'articolo 12, commi 3, 4, 6 e 7 e dall'articolo 19, comma

1, lettera a) della legge e comunque in maniera che risulti ricevuta, anche collettiva,

dell'invio.

Art. 15.

Espressione del voto

1. Ai sensi dell'articolo 11, comma 3, della legge, l'elettore esprime il voto mediante penna di

colore nero o blu, pena l'annullamento della scheda.

2. E' nullo il voto di preferenza nel quale il candidato non e' indicato con la chiarezza

necessaria a distingue rlo da ogni altro candidato della medesima lista.

3. Sono inefficaci le preferenze per candidati compresi in una lista diversa da quella votata.

4. In caso di identita' di cognome tra candidati della medesima lista, l'elettore scrive nome e

cognome e, ove occorra, data e luogo di nascita.

5. Se il candidato ha due cognomi l'elettore, nell'esprimere la preferenza, puo' scriverne uno

dei due. L'indicazione contiene entrambi i cognomi quando vi e' possibilita' di confusione fra

piu' candidati.

6. Sono, comunque, efficaci le preferenze espresse nominativamente in uno spazio diverso

da quello posto a fianco del contrassegno votato, che si riferiscano a candidati della lista

votata.

7. Se l'elettore segna piu' di un contrassegno di lista, ma scrive una o piu' preferenze per

candidati compresi nella medesima lista, il voto e' attribuito alla lista alla quale appartengono

i preferiti.

8. Se l'elettore non segna alcun contrassegno di lista, ma scrive una o piu' preferenze per

candidati che presentino omonimia con altri candidati di altra lista, il voto e' attribuito ai

candidati della lista cui corrisponde lo spazio sul quale gli stessi sono stati indicati e alla lista

stessa.

9. Le preferenze espresse in eccedenza al numero stabilito per la ripartizione sono nulle,

rimanendo valide le prime.

Art. 16.

Ammissione al voto dei cittadini cancellati per irreperibilita'

Ammissione al voto dei cittadini cancellati per irreperibilita'

1. I cittadini cancellati per irreperibilita' dalle liste elettorali, ai sensi dell'articolo 4, comma 1,

della legge 27 ottobre 1988, n. 470, e successive modificazioni, che si presentano entro

l'undicesimo giorno antecedente la data delle votazioni all'ufficio consolare chiedendo di

essere reiscritti nell'anagrafe degli italiani residenti all'estero e di esprimere il voto per

corrispondenza di cui alla legge, sono ammessi al voto, previa acquisizione della

dichiarazione attestante la mancanza di cause ostative al godimento dell'elettorato attivo,

rilasciata dal comune che ha provveduto alla cancellazione, indicato dal richiedente.

2. Ai fini di cui al comma 1, l'ufficio consolare trasmette entro ventiquattro ore tramite

telefax o, ove possibile, in via telematica la relativa richiesta al comune, che invia, con gli

stessi mezzi, la dichiarazione entro le successive ventiquattro ore.

3. Gli elettori ammessi al voto sono iscritti in un apposito elenco aggiunto e si procede alla

loro reiscrizione anagrafica. Essi ricevono dall'ufficio consolare il plico previsto dall'articolo

12, commi 3 e 4, della legge, ai fini dell'esercizio del voto per corrispondenza.

4. I cittadini cancellati per irreperibilita' dalle liste elettorali che chiedono di essere reiscritti

nell'anagrafe degli italiani residenti all'estero possono esercitare l'opzione per il voto in Italia

entro il decimo giorno successivo all'indizione delle votazioni.

Art. 17.

Ammissione al voto dei cittadini omessi dall'elenco dei residenti

all'estero aventi diritto al voto

1. I cittadini che per qualsiasi motivo siano stati omessi dall'elenco dei residenti all'estero

aventi diritto al voto comunicato dal Ministero dell'interno al Ministero degli affari esteri e da

questo agli uffici consolari, di cui all'articolo 5, comma 8, e che si presentano entro

l'undicesimo giorno antecedente la data delle votazioni all'ufficio consolare chiedendo di

esprimere il voto per corrispondenza di cui alla legge, sono ammessi al voto con le modalita'

previste dall'articolo 16, commi 1, 2 e 3 se dimostrano di essere iscritti all'Anagrafe degli

italiani residenti all'estero o se la loro iscrizione o aggiornamento della posizione AIRE sia

stata chiesta dall'ufficio consolare entro il 31 dicembre dell'anno precedente.

2. I cittadini residenti all'estero iscritti a norma dell'articolo 32, quarto comma, del testo

unico delle leggi per la disciplina dell'elettorato attivo e per la tenuta e la revisione delle liste

elettorali, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223,

nelle liste elettorali dopo la compilazione dell'elenco degli aventi diritto al voto di cui

all'articolo 5, comma 8, o che per qualsiasi motivo sono stati omessi da detto elenco,

vengono immediatamente segnalati, mediante comunicazione dei dati dicui all'articolo 5,

comma 1, tramite telefax o, ove possibile, in via telematica, dal comune nelle cui liste

risultano iscritti all'ufficio consolare per la conseguente ammissione al voto.

3. Gli elettori ammessi al voto ai sensi del presente articolo sono iscritti nell'elenco aggiunto

di cui all'articolo 16, comma 3. Tale elenco viene spedito all'ufficio centrale per la

circoscrizione Estero unitamente ai plichi e alle buste contenenti le schede.

Art. 18.

Invio dei plichi contenenti le buste all'ufficio centrale per la

circoscrizione Estero

1. La valigia diplomatica di cui all'articolo 12, comma 7, della legge e' accompagnata. A tale

valigia e' allegata una distinta riportante la ripartizione, lo Stato e l'ufficio consolare di

provenienza, nonche' il numero dei plichi ed il numero delle buste contenute in ogni plico. Le

buste contenenti schede provenienti da uno Stato nel quale il capo missione e' accreditato

pur non avendovi la residenza permanente sono inserite in plichi separati.

pur non avendovi la residenza permanente sono inserite in plichi separati.

2. Nei verbali di incenerimento delle buste contenenti schede pervenute a ciascun ufficio

consolare dopo la scadenza del termine di cui all'articolo 12, comma 7 della legge, nonche'

delle schede stampate e non utilizzate per i casi di cui al comma 5 del medesimo articolo,

sono registrati il numero delle buste pervenute oltre il termine e incenerite, il giorno di arrivo

di ciascuna busta presso l'ufficio consolare, il numero delle schede stampate, non utilizzate e

quindi incenerite, le modalita' dell'incenerimento.

3. La Presidenza del Consiglio dei Ministri, d'intesa con i Ministeri interessati, attiva ogni

possibile intervento al fine di assicurare che, in casi di emergenza, i plichi contenenti le buste

pervengano agli scali aeroportuali di Roma entro l'ora fissata per l'inizio delle operazioni di

scrutinio dei voti espressi nel territorio nazionale.

4. All'arrivo agli scali aeroportuali di Roma, i plichi contenenti le buste sono presi in carico e

custoditi dall'ufficio centrale per la circoscrizione Estero che, a tali fini, si avvale, previe

intese, della collaborazione degli Uffici territoriali del Governo e dei comuni. Della presa in

carico e' redatto verbale ove viene registrato, sulla base della distinta di cui al comma 1, il

numero dei plichi, il numero delle buste in essi contenute, la ripartizione, lo Stato, l'ufficio

consolare di provenienza, il giorno e l'ora ufficiale di arrivo allo scalo aeroportuale.

5. I plichi contenent i le buste che pervengono agli scali aeroportuali di Roma dopo l'ora

fissata per l'inizio delle operazioni di scrutinio dei voti espressi nel territorio nazionale sono

comunque presi in carico e custoditi dall'ufficio centrale per la circoscrizione Estero secondo

quanto previsto dal comma 4. In attuazione dell'articolo 14, comma 1 della legge, per tali

plichi non si procede alle operazioni di scrutinio delle schede ivi contenute. Tali schede sono

depositate presso la Corte di appello di Roma e non sono computate ai fini dell'accertamento

della partecipazione alla votazione.

Art. 19.

Seggi elettorali ed operazioni preliminari allo scrutinio

1. La Presidenza del Consiglio dei Ministri coordina gli interventi atti ad individuare, anche in

collaborazione con altre amministrazioni pubbliche, i locali idonei nei quali ubicare i seggi

elettorali presso l'ufficio centrale per la circoscrizione Estero e ad assicurarne la funzionalita'.

2. Entro il ventesimo giorno antecedente la data delle votazioni in Italia il Ministero

dell'interno comunica all'ufficio centrale la circoscrizione estero il numero degli elettori iscritti

nell'elenco aggiornato per ogni ripartizione, Stato ed ufficio consolare, ove risultanti.

Ricevuta tale comunicazione, il presidente dell'ufficio centrale per la circoscrizione Estero

costituisce, con apposito provvedimento da depositarsi, per la visione degli interessati,

presso la cancelleria della Corte d'appello di Roma entro il quindicesimo giorno antecedente

la data delle votazioni in Italia, un seggio elettorale per ogni cinquemila elettori della

medesima ripartizione, individuando gli uffici consolari, o gli Stati nei quali il capo missione e'

accreditato pur non avendovi la residenza permanente, per i cui elettori ciascun seggio

procedera' allo scrutinio. In caso di ufficio consolare avente piu' di cinquemila elettori, tali

elettori sono ripartiti tra piu' seggi, ciascuno competente per lo scrutinio di una porzione di

voti, evitando, in ogni caso, di assegnare ad un singolo seggio un numero di elettori di tale

ufficio consolare inferiore a cento. Copia del provvedimento di cui al secondo periodo del

presente comma e' trasmessa, entro il termine previsto per il suo deposito presso la

cancelleria, al Ministero dell'interno, all'Ufficio territoriale del Governo di Roma e al Comune

di Roma.

3. Entro il quindicesimo giorno antecedente la data delle votazioni in Italia, il presidente

dell'ufficio centrale per la circoscrizione Estero richiede al presidente della Corte d'appello di

Roma e alla commissione elettorale comunale di Roma la nomina rispettivamente di un

presidente e di quattro scrutatori per ogni seggio. Tali nomine vengono effettuate in tempo

utile con le modalita' e i criteri previsti dalla normativa vigente. Ai componenti dei seggi

utile con le modalita' e i criteri previsti dalla normativa vigente. Ai componenti dei seggi

compete, ai sensi dell'articolo 13, comma 2 della legge, il compenso relativo al tipo di

consultazione, politica o referendaria, in corso di svolgimento.

4. Il Ministero dell'interno, entro il decimo giorno antecedente la data delle votazioni in Italia,

trasmette all'ufficio centrale per la circoscrizione Estero l'elenco degli elettori diviso per

ripartizione, Stato ed ufficio consolare, ove risultanti.

5. Il presidente dell'ufficio centrale per la circoscrizione Estero predispone per ciascun seggio

costituito l'elenco degli elettori degli uffici consolari di assegnazione, o degli Stati di

assegnazione nei quali il capo missione e' accreditato pur non avendovi la residenza

permanente, attestandone la conformita' all'elenco degli elettori della circoscrizione Estero

trasmesso dal Ministero dell'interno. Per ciascun seggio di cui al comma 2, terzo periodo, il

presidente predispone l'elenco completo degli elettori dell'ufficio consolare di assegnazione.

6. Alle ore sette antimeridiane del giorno previsto per lo scrutinio, il presidente del seggio

riceve, da parte del Comune di Roma, il plico sigillato contenente il bollo della sezione,

l'estratto del verbale di nomina degli scrutatori, un numero di urne pari a quello degli uffici

consolari di assegnazione, o degli Stati di assegnazione nei quali il capo missione e'

accreditato pur non avendovi la residenza permanente, nonche' gli stampati ed il materiale

occorrenti per le operazioni. Alla medesima ora, il presidente del seggio riceve dal presidente

dell'ufficio centrale per la circoscrizione Estero: le designazioni dei rappresentanti di lista o,

in occasione dei referendum, dei rappresentanti dei promotori del referendum e dei partiti o

gruppi politici rappresentati in Parlamento; copia autentica dell'elenco degli elettori degli

uffici consolari di assegnazione, o degli Stati di assegnazione nei quali il capo missione e'

accreditato pur non avendovi la residenza permanente; copia dell'elenco aggiunto degli

elettori ammessi al voto dagli uffici consolari di assegnazione; i plichi con le buste contenenti

le schede, nonche' una lista recante l'indicazione, per ogni ufficio consolare di assegnazione o

Stato di assegnazione nel quale il capo missione e' accreditato pur non avendovi la residenza

permanente e per ciascun plico, del numero delle buste contenenti le schede consegnate al

seggio.

7. Ai seggi di cui al comma 2, terzo periodo, il presidente dell'ufficio centrale distribuisce

proporzionalmente, e, in ogni caso, in numero almeno pari a venti, le buste contenenti

schede dell'ufficio consolare i cui elettori sono stati ripartiti tra i predetti seggi.

8. Alle ore sette e trenta antimeridiane del medesimo giorno, il presidente del seggio procede

al compimento delle operazioni preliminari allo scrutinio previste dall'articolo 14, comma 3,

lettere a), b) e c) della legge, che vengono completate entro le ore 15, ora di inizio dello

scrutinio che avviene contestualmente a quello dei voti espressi nel territorio nazionale, ai

sensi dell'articolo 14, comma 1 della legge.

9. Completata l'apertura dei plichi, il presidente del seggio inserisce le buste contenenti

schede provenienti da ciascun ufficio consolare, o da ciascuno Stato nel quale il capo

missione e' accreditato pur non avendovi la residenza permanente, nella rispettiva urna,

procedendo successivamente ad operazioni di spoglio separate ed alla redazione di distinti

verbali.

10. Nel caso in cui il numero di buste contenenti schede provenienti da un ufficio consolare,

o da uno Stato nel quale il capo missione e' accreditato pur non avendovi la residenza

permanente, sia inferiore a venti, il presidente del seggio, previa annotazione a verbale con

indicazione anche del loro numero, immette le buste stesse nell'urna relativa ad altro ufficio

consolare del medesimo Stato, ove possibile, o di Stato confinante, ovvero dello Stato

geograficamente piu' vicino tra quelli di provenienza dei plichi assegnati al seggio.

11. Oltre a quanto previsto dall'articolo 14, comma 3, lettera c), n. 4 della legge, il

presidente del seggio annulla, senza pro cedere allo scrutinio, le schede incluse nella

medesima busta insieme al tagliando o al certificato elettorale. Annulla altresi' le schede non

medesima busta insieme al tagliando o al certificato elettorale. Annulla altresi' le schede non

accompagnate nella busta esterna ne' dal tagliando ne' dal certificato elettorale. Non procede

ad annullare le schede se il tagliando non e' stato staccato dal certificato elettorale ma e'

incluso nella busta esterna, ovvero nel caso in cui viene incluso nella busta esterna il

certificato elettorale privo del tagliando.

12. Nei casi di annullamento di schede senza procedere allo scrutinio, previsti dall'articolo

14, comma 3, lettera c), n. 4 della legge e dal comma 11, il presidente del seggio procede

all'apertura della busta contenente le schede esclusivamente per verificare, ai fini del calcolo

della partecipazione al voto, il numero delle schede ivi contenute, che devono rimanere

chiuse, di esse va presa nota nel verbale assicurandosi che nessuno prenda visione della

parte interna. Appena completate tali operazioni, il presidente richiude la busta, la vidima

insieme a due scrutatori e la sigilla. I tagliandi dei certificati elettorali relativi alle buste

contenenti schede annullate senza procedere allo scrutinio vengono separati dalle buste

stesse, e congiuntamente per tutti i casi di annullamento, per i relativi elettori, si procede

alla operazione prevista dall'articolo 58, quarto comma, del testo unico per l'elezione della

Camera dei deputati, dopo la conclusione delle operazioni preliminari allo scrutinio. Compiute

le suddette operazioni, i tagliandi di cui al precedente periodo vengono confusi con i tagliandi

relativi alle buste inserite nell'urna.

Art. 20.

Operazioni di scrutinio

1. In caso di piu' urne assegnate al seggio, ai sensi dell'articolo 19, comma 6, primo periodo,

il presidente del seggio procede alle operazioni di scrutinio dando la precedenza allo spoglio

delle schede contenute nell'urna relativa all'ufficio consolare avente maggior numero di

elettori.

2. Qualora il presidente del seggio, dopo l'inizio delle operazioni di scrutinio del seggio

stesso, riceva plichi presi in carico dall'ufficio centrale per la circoscrizione estero, pervenuti

agli scali aeroportuali di Roma prima dell'ora fissata per l'inizio delle operazioni di scrutinio

dei voti espressi nel territorio nazionale, procede alla conclusione dello scrutinio delle schede

gia' inserite nell'urna o nelle urne e, successivamente, per i suddetti plichi, da' inizio alle

operazioni preliminari previste dall'articolo 14, comma 3, lettere a), b) e c) della legge.

3. Oltre a quanto previsto dall'articolo 14, comma 4, della legge, e fermo restando quanto

stabilito dall'articolo 19, commi 9, 10 e 12, nel verbale del seggio sono inseriti: i nominativi

dei rappresentanti di lista, o, in occasione di referendum, dei rappresentanti dei promotori

del referendum e dei partiti o gruppi politici rappresentati in Parlamento ammessi ad

assistere alle operazioni; il numero dei plichi e delle buste esterne consegnati al seggio

dall'ufficio centrale per la circoscrizione Estero; il numero delle schede valide, bianche, nulle,

annullate senza procedere allo scrutinio, contestate e assegnate e contestate e non

assegnate; i risultati elettorali o referendari; il numero dei votanti; gli atti relativi allo

scrutinio; le eventuali proteste e reclami presentati nonche' le modalita' di formazione dei

plichi e di trasmissione di tutto il materiale. Il verbale, redatto in due esemplari, viene letto,

firmato in ciascun foglio e sottoscritto da tutti i componenti del seggio e dai rappresentanti di

lista o, in occasione di referendum, dai rappresentanti dei promotori del referendum e dei

partiti o gruppi politici rappresentati in Parlamento.

4. Il presidente del seggio, per ciascuna consultazione nonche' per ciascun ufficio consolare o

Stato nel quale il capo missione e' accreditato pur non avendovi la residenza permanente,

fatta eccezione dei casi di cui all'articolo 19, comma 10, accerta personalmente la

corrispondenza numerica: delle cifre segnate nelle varie colonne del verbale col numero dei

votanti; dei voti validi; delle schede nulle; delle schede bianche; dei voti dichiarati nulli; delle

schede annullate senza procedere allo scrutinio; delle schede contestate e assegnate e di

quelle contestate e non assegnate, verificando la congruita' dei dati, e dandone pubblica

lettura ed espressa attestazione nel verbale.

5. Ai fini di cui al comma 2, i plichi sigillati contenenti l'elenco degli elettori della sezione e i

tagliandi dei certificati elettorali vengono inviati dal seggio al tribunale di Roma

successivamente alla conclusione delle operazioni di scrutinio.

6. Con le medesime intese di cui all'articolo 18, comma 4 sono definite le modalita' di

trasporto delle schede e di tutti gli atti relativi allo scrutinio.

Art. 21.

Uffici provinciali per il referendum

1. Le funzioni attribuite agli Uffici provinciali per il referendum dall'articolo 21 della legge 25

maggio 1970, n. 352, sono esercitate dall'ufficio centrale per la circoscrizione estero di cui

all'articolo 7 della legge.

Art. 22.

Agevolazioni di viaggio

1. Ai sensi dell'articolo 20, comma 2, della legge, il rimborso del 75 per cento del costo del

biglietto di viaggio e' riferito alla classe turistica per il trasporto aereo e alla seconda classe

per il trasporto ferroviario o marittimo.

Art. 23.

Spedizione della cartolina avviso

1. In occasione delle consultazioni per l'elezione della Camera dei deputati e del Senato della

Repubblica e per i referendum previsti dagli articoli 75 e 138 della Costituzione, la cartolina

avviso di cui all'articolo 6 della legge 7 febbraio 1979, n. 40, e' spedita esclusivamente agli

elettori che hanno esercitato l'opzione o che sono residenti negli Stati con i cui Governi non

sono state concluse le intese in forma semplificata di cui all'articolo 19, comma 1, della legge

o negli Stati che si trovano nelle situazioni di cui all'articolo 19, comma 4, della legge.

2. In caso di scioglimento anticipato delle Camere o di indizione di referendum previsti dagli

articoli 75 e 138 della Costituzione, la cartolina avviso per gli elettori che hanno esercitato

l'opzione e' spedita entro il venticinquesimo giorno antecedente la data stabilita per le

votazioni in Italia.

3. Ai fini di cui all'articolo 4, comma 1, lettera d), della legge 27 ottobre 1988, n. 470, e

successive modificazioni, non sono computate le consultazio ni nelle quali al singolo elettore,

ai sensi del comma 1, non e' spedita la cartolina avviso.

Art. 24.

 

Entrata in vigore

1. Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo a quello della sua

pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.


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