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29 Settembre 2008
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Approfondimenti -
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Il turismo in Campania è in tendenza Negativa. Non lo possiamo ricavare dalle cifre ufficiali, poiché reperire i dati è complicato a causa di un arretramento dei sei servizi della regione. Abbiamo deciso di fare un confronto fra tre regioni: Campania, Toscana e Veneto. La scelta delle regioni non è caduta casualmente; il Veneto come la Campania ha 5 patrimoni protetti dall’Unesco, mentre il confronto con la toscana è fatto per territorio, cultura, arte e folklore.
Iniziamo col dire che il Veneto è la prima regione per Turismo in Italia, quindi va considerata anche come punto di riferimento, ed ha segnato per quattro anni consecutivi in trend in crescita.
La prima differenza tra le due regioni del nord sta scritta nei dati, quelli della regione toscana e del veneto sono facilmente reperibili ed analizzabili, quelli della regione Campania, non solo, non sono facilmente reperibili ma, inoltre il più delle volte appaiono incompleti e non aggiornati. Allora la prima domanda nasce spontanea: come si fa a fare un piano regionale che abbia una qualche valenza, se non si può ragionare su dati certi ed attendibili? Ci auguriamo vivamente che le istituzioni e gli organi preposti lavorino i dati con meno difficoltà di quanta ne abbiamo incontrata noi, costretti a lavorare duramente per mettere in piedi qualche cifra.
I dati della regione Toscana riguardano le presenze turistiche stimate nel primo semestre del 2008 ed ammontano a 16.234.000 unità. Una cifra che equivale ad un incremento dell' 1,7% rispetto allo stesso periodo del 2007, con un aumento degli stranieri del 2,6% e dello 0,9% di italiani. Il raffronto con l’anno precedente evidenzia incrementi per tutte le risorse turistiche, eccetto che per il settore termale, contrassegnato da un stima del -1,7%. Nel balneare viene stimato un incremento dell’1,4% degli stranieri.
I dati della regione Veneto invece comprendono tutto l’anno 2007 e le presenze hanno raggiunto quota 61.528.775, con un aumento del 3,7 per cento rispetto all’anno precedente, mentre gli arrivi sono stati 14.153.230 milioni, crescendo del 5,3 per cento. Gli ospiti provenienti dall’estero costituiscono circa il 60 per cento, avendo superato i 36 milioni di presenze, e tra questi i tedeschi, da soli, sono il 20 per cento, seguiti da austriaci, inglesi, olandesi, statunitensi e francesi. I turisti stranieri che hanno incrementato di più le loro presenze sono stati i russi, cresciuti di quasi il 32 per cento e arrivati a quasi 425 mila presenze. Le presenze italiane sono in ogni caso consistenti: 25.414.445, generate da 5.424.998 arrivi.
I dati della regione Campania che siamo riusciti ad recuperare sono delle sintetiche tabelle redatte dall’osservatorio turistico campano nel quale si fa un confronto riguardante il 1° semestre degli anni 2005, 2006 e 2007:
Valori assoluti 1° SEM 2005 1° SEM 2006 1° SEM 2007
Alberghiero 5.594.683 5.769.807 5.632.905
Extralberghiero 1.175.526 1.067.252 1.202.099
Totale 6.770.209 6.837.059 6.835.004
Variazioni percentuali su analogo periodo anno precedente
Alberghiero 3,13 -2,37
Extralberghiero -9,21 12,63
Totale 0,99 -0,03
I dati parlano chiaro il numero di turisti resta pressoché invariato negli anni che vanno dal 2005 al 2007. Inoltre sempre l’osservatorio turistico campano ci dice :
“che la permanenza media è rimasta pressoché costante, relativamente al 1° trimestre, negli ultimi tre anni sia nel settore alberghiero (3,2 giorni nel 2005, 3,1 giorni nel 2006 e 2007) sia nel settore extra - alberghiero (6,2 giorni nel 2005, 6,3 nel 2006 e 6,0 nel 2007)”.
Il confronto con le altre due regioni, anche se i periodi sono diversi, resta comunque impietoso. Per completezza di informazioni, la regione Toscana nello stesso periodo ha avuto una crescita media sotto il 2 %, mentre per la regione Veneto ha registrato una crescita superiore.
Sicuramente il gap con il resto del paese e da associare a diversi fattori, quali:
ü Mancanza di infrastrutture;
ü Mancanza di qualità del servizio ricettivo;
ü Poca pubblicità del territorio in Italia e all’estero (il trentino ad esempio ha messo in atto una massiccia campagna pubblicitaria al ivello nazionale);
ü Assenza di servizi di qualità e servizi personalizzati
Se a questo quadro aggiungiamo che dall’inizio del 2008 la Campania è vittima dell’emergenza rifiuti e come primo impatto è stata causa di un calo di circa 100.000 arrivi, per una perdita del settore pari a 70 milioni di euro.
Se all’emergenza rifiuti, che si protrae tutt'oggi, aggiungiamo il problema diossina che ha colpito il primo prodotto gastronomico di esportazione: la Mozzarella; infine aggiungiamo anche la mancanza di sicurezza che i turisti percepiscono nella Campania, amplificato dalla strage di Castelvolturno con la conseguente rivolta degli extracomunitari: la situazione per il futuro sembra proprio drastica.
A questo punto ci chiediamo quali investimenti e quali piani di rilancio per l’immagine della regione e le varie istituzioni hanno intenzione di mettere in atto?
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Bell'articolo, serve a dare un pò di carica a noi del Sud. Il portale è nel complesso piacevole. saluti Pasquale
Pasta e fagioli con le cozze - Buonissima
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