Il turismo in Campania è in tendenza Negativa. Non lo possiamo ricavare dalle cifre ufficiali, poiché reperire i dati è complicato a causa di un arretramento dei sei servizi della regione. Abbiamo deciso di fare un confronto fra tre regioni: Campania, Toscana e Veneto. La scelta delle regioni non è caduta casualmente; il Veneto come la Campania ha 5 patrimoni protetti dall’Unesco, mentre il confronto con la toscana è fatto per territorio, cultura, arte e folklore.

Iniziamo col dire che il Veneto è la prima regione per Turismo in Italia, quindi va considerata anche come punto di riferimento, ed ha segnato per quattro anni consecutivi in trend in crescita.

La prima differenza tra le due regioni del nord sta scritta nei dati, quelli della regione toscana e del veneto sono facilmente reperibili ed analizzabili, quelli della regione Campania, non solo, non sono facilmente reperibili ma, inoltre il più delle volte appaiono incompleti e non aggiornati. Allora la prima domanda nasce spontanea: come si fa a fare un piano regionale che abbia una qualche valenza,  se non si può ragionare su dati certi ed attendibili? Ci auguriamo vivamente che le istituzioni e gli organi preposti lavorino i dati con meno difficoltà di quanta ne abbiamo incontrata noi, costretti a lavorare duramente per mettere in piedi qualche cifra.

I dati della regione Toscana riguardano  le presenze turistiche stimate nel primo semestre del 2008 ed ammontano a 16.234.000 unità. Una cifra che equivale ad un incremento dell' 1,7% rispetto allo stesso periodo del 2007, con un aumento degli stranieri del 2,6% e dello 0,9% di italiani. Il raffronto con l’anno precedente evidenzia incrementi per tutte le risorse turistiche, eccetto che per il settore termale, contrassegnato da un stima del -1,7%. Nel balneare viene stimato un incremento dell’1,4% degli stranieri.

I dati della regione Veneto invece comprendono tutto l’anno 2007 e le presenze hanno raggiunto quota 61.528.775, con un aumento del 3,7 per cento rispetto all’anno precedente, mentre gli arrivi sono stati 14.153.230 milioni, crescendo del 5,3 per cento. Gli ospiti provenienti dall’estero costituiscono circa il 60 per cento, avendo superato i 36 milioni di presenze, e tra questi i tedeschi, da soli, sono il 20 per cento, seguiti da austriaci, inglesi, olandesi, statunitensi e francesi. I turisti stranieri che hanno incrementato di più le loro presenze sono stati i russi, cresciuti di quasi il 32 per cento e arrivati a quasi 425 mila presenze. Le presenze italiane sono in ogni caso consistenti: 25.414.445, generate da 5.424.998 arrivi.

I dati della regione Campania che siamo riusciti ad recuperare sono delle sintetiche tabelle redatte dall’osservatorio turistico campano nel quale si fa un confronto riguardante il 1° semestre degli anni 2005, 2006 e 2007:

Valori assoluti                                1° SEM 2005             1° SEM 2006                 1° SEM 2007

 

Alberghiero                                        5.594.683                  5.769.807                      5.632.905

Extralberghiero                                  1.175.526                  1.067.252                      1.202.099

Totale                                               6.770.209                   6.837.059                      6.835.004

 

Variazioni percentuali su analogo periodo anno precedente

Alberghiero                                                                            3,13                             -2,37

Extralberghiero                                                                      -9,21                             12,63

Totale                                                                                   0,99                             -0,03

I dati parlano chiaro il numero di turisti resta pressoché invariato negli anni che vanno dal 2005 al 2007. Inoltre sempre l’osservatorio turistico campano ci dice :

 

“che la permanenza media è rimasta pressoché costante, relativamente al 1° trimestre, negli ultimi tre anni sia nel settore alberghiero (3,2 giorni nel 2005, 3,1 giorni nel 2006 e 2007) sia nel settore extra - alberghiero (6,2 giorni nel 2005, 6,3 nel 2006 e 6,0 nel 2007)”.

 

Il confronto con le altre due regioni, anche se i periodi sono diversi, resta comunque impietoso. Per completezza di informazioni, la regione Toscana nello stesso periodo ha avuto una crescita media sotto il 2 %, mentre per la regione Veneto ha registrato una crescita superiore.

Sicuramente il gap con il resto del paese e da associare a diversi fattori, quali:

 

ü  Mancanza di infrastrutture;

ü  Mancanza di qualità del servizio ricettivo;

ü  Poca pubblicità del territorio in Italia e all’estero (il trentino ad esempio ha messo in atto una massiccia campagna pubblicitaria al ivello nazionale);

ü  Assenza di servizi di qualità e servizi personalizzati

 

Se a questo quadro aggiungiamo che dall’inizio del 2008 la Campania è vittima dell’emergenza rifiuti e come primo impatto è stata causa di un calo di circa 100.000 arrivi, per una perdita del settore pari a 70 milioni  di euro.

Se all’emergenza rifiuti, che si protrae tutt'oggi, aggiungiamo il problema  diossina che ha colpito il primo prodotto gastronomico di esportazione: la Mozzarella;  infine aggiungiamo anche la mancanza di sicurezza che i turisti percepiscono nella Campania, amplificato dalla strage di Castelvolturno con la conseguente rivolta degli extracomunitari: la situazione per il futuro sembra proprio drastica.

A questo punto ci chiediamo quali investimenti e quali piani di rilancio per l’immagine della regione e le varie istituzioni hanno intenzione di mettere in atto?


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Francesco  - Sbalorditivo   |87.29.218.xxx |30-09-2008 07:08:39
Devo dire che la stagnazione di una politica svolta in piena "LEGALITA'" sia il massimo, che oggi i cittadini campani possano sperare di ottenere da una classe dirigente individualista, incapace ed opportunista al fine stesso di salvaguardare solo i propri interessi.

A leggere i dati viene da pensare che se fosse solo per le opere dell'uomo, l'Italia non da ora sarebbe stata nella formale condizione "di essere andata a puttane e là di essere rimasta"; dobbiamo ringraziare solo "Madre Natura", che a questo strano paese ha donato la notorietà per essere colmo di stupendi paesaggi naturalistici ambiti a incantevoli sguardi. E' solo grazie a questo che il turismo ancora vive e non è completamente seppellito sotto il male affare della politica.
Zone come la Costiera Amalfitana o i 5 patrimoni protetti dall'Unesco sono una "manna del cielo" solo averli e tenerli chiusi al pubblico, ma cosa non funziona nel meccanismo che non porta profitto agli abitanti attorno a queste opere pie???? Dove si perdono i soldi che questa terra produce solo per ospitare consistenti caratteristiche patrimoniali realizzate dall'uomo (monumenti, complessi storici, ecc) e donate dalla natura (coste, parchi, ecc.)?

In ogni caso le motivazioni sono ingiustificate e numerose, ma non credo siano state generate solo dalla criminalità organizzata pesantemente presente o dalla politica, culturalmente assente e chiusa al male affare.

Il problema nasce da lontano e ancora vive in ogni cittadino. L'unico intervento oggi da eseguire è la rigenerazione della ragionevolezza di ognuno di noi.

Rispolverare il buonsenso ed affinare la capacità di respingere ciò che diventa dannoso per la regione e per tutti ed accettare ciò che invece può essere ragionevolmente utile ai fini della vita all'interno della comunità.

Non è possibile continuare a pensare che la mentalità di ogni cittadino debba essere il ricevitore di un telecomando controllato da chi intende solo influenzare secondo le proprie esigenze.

Ciò che intendo è che quello che in questi giorni si sta verificando in Campania; in questa terra non da ora si sono insediati gli immigrati, non da ora si sono create le discariche, non da ora ci sono le forze armate, non da ora comanda la criminalità, non da ora lo stato è succube di assenteismo.

Allora cosa succede??? Perchè non si accettano gli immigrati? Perchè non si vogliono le discariche? Perchè esiste una contraddizione in tutto questo?

Da una parte l'opinione pubblica denuncia l'assenza dello stato, allora lo stato arriva cerca di riprendere un controllo di un territorio mai avuto, cerca di fare pulizia salvandolo dalla mancata raccolta dei rifiuti e dalla presenza di gangster camorristici, ma qualcosa non torna, perchè la gente scende in piazza contro gli immigrati dopo che questi hanno partecipato ad un corteo antirazziale e poi altri scendono contro chi cerca di garantire l'esercizio delle discariche.

A livello mediatico qualcosa sta uccidendo qualcosa, principalmente ancora non è chiaro, ma i miei dubbi sono che terzi attori abbiano creato un disegno per impedire al governo centrale di avere vita facile.

Possibile che si giochi tutto sempre illegalmente e slealmente, invocando strane proteste per un unico fine di potere, condannando una regione al degrado sociale e non si tenti invece, di partecipare unitamente al bene comune di un paese per trovare meglio la soluzione ottimale?

E' strano che basti che si crei una protesta locale ed automaticamente in quel corteo si materializzano i sostenitori di una altra protesta di un'altra località. Cosa c'entrano i "No dal Molin" o "No Tav" in manifestazioni come queste?

Perchè dopo aver miracolosamente pulito Napoli non si accetta l'idea che in quella località ci deve esistere una discarica come in altre regioni, perchè non si mette fine alla polemica e si ragiona trovando magari soluzioni migliori considerando che in questa terra le soluzioni sono sempre soggetti a compromessi con chi realmente comanda.

Perchè si generano o si inducono le cariche tra civili e poliziotti, gli stessi che vestono il ruolo di protettori contro chi ci incute il terrore e la sottomissione economica agli imprenditori pagando il pizzo?

In tutto questo dove sono le vere proteste mosse dalle masse "numerose" contro il vero male: la camorra e gli affiliati politici, proprio come successe in Sicilia dopo la morte di Falcone e Borsellino?

Respingere ragionevolmente senza influenza alcuna, ciò che è dannoso ed accettare ciò che è costruttivo per ognuno e per la comunità è il passo che ogni semplice cittadino deve impegnarsi a compiere.
Antonio  - risposta a sbalorditivo   |79.13.153.xxx |01-10-2008 12:19:06
Ciao Francesco, anche io penso che in Campania la situazione rifiuti, le discariche, la camorra, gli extracomunitari esistono già da tempo. Sono convinto che tranne per l'escalation avuta nell’ultimo periodo per l’emergenza rifiuti il resto è uguale a prima e quindi non riesco a capire questo continuo processo mediatico. La prima domanda che mi viene in mente è :
"cosa si vuole nascondere attirando l'attenzione del mondo sulla Campania?. Oppure perché si vuole distruggere completamente l’immagine della Campania nel mondo?”
Purtroppo so già che lo capiremo solo quando sarà troppo tardi per porvi rimedio.
Intanto però si sta ammazzando il turismo è si sta continuando ad impoverire un territorio che non vive ma sopravvive.
Per tutti gli altri problemi esistono varie soluzioni.
Rifiuti : abituare la gente a fare una raccolta differenziata. Per far ciò esiste un solo metodo far scomparire i cassonetti e fare la raccolta porta a porta. Il segreto è abituare la gente perché in nessun paese al mondo da un giorno all’altro sono stati tolti i cassonetti, sono stati mandati due volantini a casa e la raccolta differenziata è partita ed ha avuto successo.
Discariche: Aumentare la percezione di legalità e dare la sicurezza al cittadino che nelle discariche non ci finiscano rifiuti tossici (come avvenuto in passato) Perche il campano non ha paura ad avere le discariche vicino casa ma, sa come funzionano le cose in Campania, e quindi non vuole rifiuti dannosi sotto casa ( e come biasimarlo)
Termovalorizzatori: Lo stesso che per le discariche in più bisogna aumentare il senso civico delle persone. Questo è compito delle amministrazioni con progetti ad hoc.
Extracomunitari: Be per loro non ho una vera e propria soluzione, ma penso che l'integrazione tra sociale e istituzioni ( se queste funzionassero) potrebbe lenire molto il disaggio di queste persone ed anche il nostro. Di certo ti posso dire che qui in Campania di sicuro non vi è un problema razzismo. Sono pochi quelli di noi che non hanno avuto parenti emigrati all’estero e in qualche modo sanno cosa vuol dire emigrazione. Il problema è che il più delle volte questi emigranti lavorano 12 ore al giorno per 20 € diventando poi molto spesso manovalanza per la camorra. Io sono loro grado per la manifestazione che hanno fatto dopo l’uccisione dei loro connazionali. (hanno dimostrato più senso civico di noi campani)
Camorra: Beh!!! Questa è la madre di tutti i mali sopra descritti. Essa nasce e si prolifera dove le istituzioni sono assenti. Essa crea connivenze e dipendenze tali che se la vogliamo sconfiggere c'è un solo modo un gran bel colpo di stato con tutto ciò che ne consegue. In Campania sappiamo già cosa vuol dire avere una massiccia presenza delle forze dell'ordine. Unica nota positiva impareremo a mettere le cinture di sicurezza, i caschi e a fare con puntualità il collaudo dell'auto. Per il resto i risultati saranno solo mediatici poiché oltre un certo punto non ci si può arrivare.
In ogni discussione sento dire sempre le stesse cose e cioè: i rifiuti ci sono perche il cittadino campano medio non fa questo, le discariche non ci sono per colpa del campano medio, e cosi per tutti gli altri problemi della Campania la colpa è sempre del cittadino.
Lasciatemelo dire in Trentino come nel resto del mondo il cittadino medio è stato abituato dalle istituzioni a vivere come vive, non sono i cittadini a dover cambiare le istituzioni. Sono le istituzioni a stabilire cosa deve fare e come deve vivere il cittadino.
Sfido qualunque popolo a crescere servendo due padroni (lo stato e la CAMORRA).
Ed io Speriamo che me la cavo.
Cristiano  - Chi è diverso da chi.   |87.18.158.xxx |06-10-2008 12:35:36
Allora,ultimamente si parla, dalle mie parti, di razzismo se va male e di intolleranza se va bene.Mi domando quale sia la differenza fra l’una e l’altra cosa ma questi sono dettagli.Dalle mie parti, a Napoli, la comunità di immigrati non è che sia ben integrata e, dando a cesare ciò che di cesare, è spesso manovalanza per gente senza scrupoli o per la malavitaorganizzata.E va bene, è cosa risaputa. E’ un problema di ordine pubblico e di volontà delle istituzioni, ergo, ce ne sarebbe da parlare e filosofizzare per un paio di decenni.Ma la domanda che mi pongo è la seguente: “Il Napoletano è davvero razzista?”Il napoletano, inteso come singolo, forse no (e sottolineo il “forse”) ma la gente sì.La gente è razzista e per di più è anche ipocrita.La gente intesa come entità, come aggregato di più teste, lo è e lo è anche parecchio.E andassero tranquillamente a fanculo coloro che dicono il contrario.Io vedo manifestazioni di stizza ogni qual volta il marocchino si avvicina per pulire il vetro, capisco che a lungo andare la cosa è fastidiosa, ma non è che sia valido motivo di offesa. Eppure poi, quando il suddetto marocchino va a raccogliere le patate o i pomodori per poco più di dieci euro al giorno nessuno batte ciglio. Sento lamentele continue per le prostitute di colore o dell’est-europeo che affollano i viali di Roma, di Milano e di Napoli eppure, correggetemi se sbaglio, quelli che si fermano per farsi spompinare negli abitacoli delle macchine mi sembra che abbiano la pelle bianca e i documenti italiani. A pochi chilometri da casa mia sono stati ammazzati sette extracomunitari, molto probabilmente spacciavano. Li hanno massacrati. “Eh, ma erano spacciatori!” dirà poi la gente.Sì, lo erano.Quelli che li hanno ammazzati lo sono ancora, spacciatori, e sono italiani.E magari sono parte delle persone che ce li hanno portati, in italia, e che magari li hanno anche instradati allo spaccio.La gente è un immenso agglomerato di entità Non Pensanti. Un qualcosa che serve solo a lamentarsi e, nelle sue lamentele, a far sì che le cose non cambino. E ora vi dico una cosa. Nel mio condominio vive una signora. La signora, che per onor di nominativi chiameremo “F”, va in chiesa tutte le mattine, i pomeriggi e le sere. La suddetta Signora F non sopporta che io dia da mangiare ai cani e ai gatti che bazzicano i giardini sotto casa mia. La Signora F non vuole che io lavi la mia macchina nel mio garage perché, con il volume alto, faccio baccano. La Signora F aveva fastidio quando provavo con la band nel mio garage perché la musica disturba. La Signora F passa il suo tempo da pensionata dietro le finestre a guardare la gente con il binocolo (è vero, dovessero cascarmi i gioielli di famiglia).La Signora F fu mandata tranquillamente a cagare un poco di tempo fa e da quel giorno la signora non mi saluta, non saluta me e non saluta la mia famiglia quando passa per strada. Poco male.Ieri sera è comparso un volantino in cui la Signora F invita a firmare una petizione che ha intenzione di proporre all’amministratore.La petizione, che va firmata da “quante più famiglie possibile avessero a cuore la tranquillità del condominio” invita il padrone dell’appartamento al primo piano a sfrattare gli inquilini di colore a cui ha fittato l’appartamento perché “gli odori che provengono dalla loro cucina sono nauseabondi, i loro schiamazzi notturni intollerabili e il loro numero in continuo aumento”.Questo il sunto del volantino che mi sono permesso di strappare dal vetro dell’androne.Me ne sono pentito, però, perché ora mi punge la ghezza di sapere se qualcuno lo avrebbe firmato.Volevo far notare che mercoledì notte sono sceso correndo di casa per sedare una rissa fra un uomo di sessant’anni e un ragazzo di ventotto (entrambi Bianchi Cattolici Lavoratori Italiani) che si stavano massacrando di botte, all’interno del mio parco, per un parcheggio fatto male. Quando sono arrivato, il ragazzo era salito in auto aveva messo sotto l’uomo di sessant’anni, che nel frattempo gli aveva spaccato la faccia a calci e a pugni, e ho dovuto prestare i primi soccorsi in attesa dell’ambulanza e della polizia.Nessuno, lo ripeto, NESSUNO, era sceso per separarli.Forse non davano fastidio.Ma gli odori della cucina ghanese evidentemente sì.Io non so se vi rendete conto del punto in cui stiamo arrivando.A me viene sempre più voglia di scappare.Magari su Plutone.Marte è troppo vicino.
Francesco  - Sbalorditivo   |78.134.11.xxx |06-10-2008 13:53:47
C'eravamo lasciati con una domanda: Allora cosa sta succedendo???
In questi giorni ho maturato l'idea che i motivi di quanto sa succedendo in campania siano imputabili ad uno sconvolgimento di alcuni equilibri.
Premesso che ogni cosa è controllata dalla camorra e che prima per anni si è convissuto con immigrati, rifiuti e altro ancora, oggi qualcosa viene meno. Che cosa??? La mia ipotesi è che qualcuno non sta facendo mangiare più la camorra come come mangiava prima, si è rotto un equilibrio e forse la stessa camorra induce la gente ad agitarsi al fine di ripristinare le vecchie condizioni. Se questo è vero, allora quanto prima potremmo assistere come fu per la sicilia con i vespri siciliani del 1200, a dei vespri campani. La differenza è che quelli siciliani sono maturati da un odio verso gli occupanti spiccato dalla base del popolo in un periodo di tempo abbastanza lungo, mentre questi campani potrebbero essere indotti e controllati dalla camorra.

Con l'augurio di vedere le cose cambiare in meglio, rinnovo ancora il quesito: cosa sta succedendo in campania??
antonio  - risposta a sbalorditivo   |87.18.158.xxx |06-10-2008 15:43:21
Ciao Francesco mi dispiace non essere d’accordo con te, dai tuoi commenti mi sembri una persona molto attenta e altrettanto sagace ma, la situazione vista da vicino da sensazioni diverse.
Prima di tutto in questo calderone mediatico sembra che non ci sia ne una testa ne una cosa, sono stati mischiate troppe cose e tutte insieme. Noi abbiamo la sensazione di essere al centro di una trattativa ( le parti in causa le puoi ben immaginare) che in questo momento si trova in un punto morto e dove le due parti fanno valere i muscoli per vedere chi c’è l’ha più lungo (scusa l’eufemismo). Il problema è che questo mostrare i muscoli come al solito non porta a nulla ma, soprattutto lo fanno sulla pelle della povera gente. Io come tutti i campani non vorremmo più esasperarci per avere i servizi fondamentali per i quali paghiamo le tasse, vorremmo che i nostri figli avessero delle scuole decenti, che i nostri padri avessero degli ospedali a misura d’uomo nei quali farsi curare etc.
Ma qui invece non si affrontano i problemi e non si risolvono qui, si cambiano gli amici e basta, non dimenticare che la Campania e territorio della sinistra e dei suoi amici da oltre 20 anni, ora diventerà territorio della destra e quindi bisogna ricambiare gli equilibri.
Tutto questo però non viene fatto nell’interesse del cittadino comune, o della povera gente ma, solo ed esclusivamente per le solite persone assetate di potere. Questo sito mi è piaciuto fin dal primo momento poiché si era deciso di parlare solo bene del nostro territorio e della nostra regione, tanto a buttare merda su di noi ci pensano già gli altri ma, per fortuna non si è deciso di buttare la testa sotto la terra.
Ripeto che queste sono solo sensazioni, non ho prove che dimostrino il contrario. Spero vivamente di sbagliare. Saluti Antonio .
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