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07 Ottobre 2008
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Approfondimenti -
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Da qualche giorno ho ricevuto questa mail da una mia amica che lavora in Alitalia. Voglio solo dirvi che quando ho letto questa mail mi è venuta la pelle d’oca, perché se dovessi descrivervi la mia amica è: “ solare, intelligente, spigliata, colta (ma sul serio) è generosa.
Ora ho la pelle d’oca piccola scusa per non aver capito il momento che stavi attraversando…..
Amici miei carissimi,
so che siete preoccupati per le cose che si sentono al tg, perchè da settimane ormai noi dipendenti Alitalia siamo sempre in prima pagina... bhè, volevo rassicurarvi: sto bene, ancora lavoro, e forse questo 27 mi pagano pure lo stipendio. Solo che ormai non ho tempo per voi...come vedete dalla foto io ed Elena ormai siamo impegnate in manifestazioni, sit it davanti ai ministeri, proteste, scioperi...e, sinceramente, noi "privilegiati" abbiamo poco tempo da perdere con voi comuni mortali....
Questa è davvero una situazione paradossale, mi sveglio ogni mattina dopo incubi su incubi, e mi pare di viverne uno ancora più grande.. perché il punto non è se sto lavoro lo perdo o no, il punto è tutto lo stress che sto accumulando in questa situazione di limbo totale.
La verità è che noi lavoratori Alitalia non ce la facciamo più.
I mass media continuano a dire mezze verità, a farvi credere cose che non esistono, a far passare lupi per agnelli, e bastardi per salvatori della patria... Cercherò di spiegarvi in breve qualcosa che anche per noi che la viviamo dall'interno, è difficile da spiegare.

Alitalia non è un problema di un'azienda in crisi, Alitalia nasconde le porcate di anni di malgoverno, racchiude tutti i luoghi comuni della peggiore delle "Italiette", è una questione di stato perché sono coinvolti, per ovvi interessi economici e politici, tutti i politici appunto, governo attuale e precedente.
Colpa del governo precedente non avere affrettato la trattativa con Air France.
Colpa del governo attuale aver imposto la trattativa con CAI.
Ci è stato sbattuto in faccia un contratto che farebbe vergognare pure un contadino argentino, di cui a noi lavoratori sono state propinate solo svariate bozze, incomplete e assurde nella forma, in cui siamo passati da un abbattimento dello stipendio del 40% fino al 7%.. finche, per parare le apparenze, qualcuno ha detto: gli stipendi non si toccano. Ma lavorate di più, aumentano le ore di lavoro. E allora, se la matematica non è un opinione, questo è comunque un abbassamento del costo del lavoro. Un contratto fantasma (aleggiava su di noi senza che nessun sindacato si degnasse di farcelo leggere) che, tra l'altro, prevedeva l'eliminazione della 14ma e il taglio dei cosiddetti benefit che fanno di noi dei "privilegiati"..
Siamo seri, vi sembro una privilegiata???... Oh, certo, ho lo sconto sui biglietti aerei, DOPO 9 ANNI DI AZIENDA, ma non dimenticate che mi sveglio tutti i santi giorni alle 4.30 per andare a lavorare, che lavoro Natale, Pasqua e Ferragosto, che faccio una turnazione praticamente su 24 ore, che, dopo 9 anni, il mio stipendio base è di 850euro. Avete letto bene, ottocentocinquanta euro. Io non mi sento una privilegiata.
Senza dire poi degli sputi ed insulti di cui quotidianamente siamo oggetto, e vi assicuro che negli ultimi mesi non c è giornata in cui qualche passeggero non ci auguri di fallire e di restare in mezzo ad una strada.
Uno stress che certo non vale un biglietto aereo, visto che se mi guardo allo specchio vedo una persona molto diversa da quella che ero anni fa. Ve lo dico apertamente, io non sopporto più la gente, mi da fastidio pure fare la spesa perché non sopporto più nessuno. Qualcuno mi ha chiesto com'è l'umore... è questo. Non ce la facciamo più. Abbiamo fatto nottate davanti al Ministero del Lavoro per seguire le trattative, per capire cosa aspettarci dal nostro futuro, e oggi questo futuro è totalmente incerto e non per mia volontà, ma per come schifosamente vanno le cose in Italia.
Siamo seri, vi sembro una privilegiata???... Oh, certo, ho lo sconto sui biglietti aerei, DOPO 9 ANNI DI AZIENDA, ma non dimenticate che mi sveglio tutti i santi giorni alle 4.30 per andare a lavorare, che lavoro Natale, Pasqua e Ferragosto, che faccio una turnazione praticamente su 24 ore, che, dopo 9 anni, il mio stipendio base è di 850euro. Avete letto bene, ottocentocinquanta euro. Io non mi sento una privilegiata.
Senza dire poi degli sputi ed insulti di cui quotidianamente siamo oggetto, e vi assicuro che negli ultimi mesi non c è giornata in cui qualche passeggero non ci auguri di fallire e di restare in mezzo ad una strada.
Uno stress che certo non vale un biglietto aereo, visto che se mi guardo allo specchio vedo una persona molto diversa da quella che ero anni fa. Ve lo dico apertamente, io non sopporto più la gente, mi da fastidio pure fare la spesa perché non sopporto più nessuno. Qualcuno mi ha chiesto com'è l'umore... è questo. Non ce la facciamo più. Abbiamo fatto nottate davanti al Ministero del Lavoro per seguire le trattative, per capire cosa aspettarci dal nostro futuro, e oggi questo futuro è totalmente incerto e non per mia volontà, ma per come schifosamente vanno le cose in Italia.
Lo so che il problema del lavoro lo hanno avuto tanti di voi ma.. forse avete avuto la fortuna di viverlo in maniera privata, o condividerlo con chi volevate. Io no. Perché chiunque mi vede in divisa, o sa che lavoro in Alitalia si arroga il diritto di dire qualcosa, di giudicare, di criticare, di girare il coltello nella piaga. Desidero solo rinchiudermi dentro casa e non sentire nessuno che ha qualcosa da dire sull'argomento.. perchè cose intelligenti da dire non ce ne sono, perché tanto il mio futuro, e quello di tante persone a cui voglio bene, lo sta decidendo qualcuno che si fa le leggi ad hoc per evitare incriminazioni per il falso in bilancio, qualcuno che toglie l'ici ma.. vi siete chiesti su cosa me la toglie l'ici se con 850eu di stipendio una casa non me la posso certo comprare?!..
Meno male che ci ha pensato mia madre.. ed è triste vivere in una realtà dove so che non potrò mai fare altrettanto per i miei figli, dove mi convinco sempre più a non averne di figli, perchè non saprei di che camparli e soprattutto non mi piace l'idea che possano crescere in un Paese che sta andando allo sfascio come questo.
Questa situazione ha del paradossale. Scusate i miei lunghi silenzi, che già mi appartengono di carattere e che queste vicende hanno ulteriormente consolidato. In certi giorni non ho davvero la forza per mandare un sms o fare una telefonata. Perchè ormai noi dipendenti Alitalia viviamo col telefonino attaccato all'orecchio, pronti a ricevere ogni novità, nella speranza di una buona notizia, in un continuo passaparola di informazioni che riusciamo a rubare qua e la perché vi assicuro che sta trattativa-farsa ha avuto i toni di una trattativa carbonara.....il segreto su tutto....neanche stessero decidendo il destino dell'Universo...
Difficile focalizzare l'attenzione su qualsiasi altra cosa...
Difficile focalizzare l'attenzione su qualsiasi altra cosa...
Difficile mantenere la calma, l'equilibrio.. già ne avevo poco prima, figuratevi ora!
Ci sono giorni in cui spaccherei tutto per la rabbia e altri in cui vorrei piangere a dirotto. E con me tante persone a cui sono legata.. e che magari vivono molte più incertezze delle mie, che magari hanno mutui che non sanno come pagare se salta la baracca, e tante altre situazioni che, più o meno, ognuno di noi vive.
Insomma, è un brutto momento. E' l'incertezza che logora, questo continuo rimandare una soluzione definitiva che, nel bene o nel male, sarà definitiva.
Insomma, è un brutto momento. E' l'incertezza che logora, questo continuo rimandare una soluzione definitiva che, nel bene o nel male, sarà definitiva.
Qualcuno di voi mi ha chiesto cosa rischiamo.. non lo so. Non lo sa nessuno. Forse la cassa integrazione.
Forse uno stipendio ridicolo. Forse la perdita del lavoro.
Domani sono in turno. Almeno per un altro giorno, un lavoro ce l’ho.
Attenzione alla guerra tra poveri, oggi all’alitalia domani…. ? Dividi et Impera usavano dire i romani.
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Bell'articolo, serve a dare un pò di carica a noi del Sud. Il portale è nel complesso piacevole. saluti Pasquale
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