Si è svolto oggi a Napoli, presso l'auditorium della Regione Campania al centro direzionale, il workshop nazionale sul tema: "Strumenti finanziari della cooperazione Italia-Tunisia: le opportunità di investimento per le imprese".

I lavori, ai quali hanno preso parte tra gli altri il console della Repubblica di Tunisia a Napoli Brahim Aouam, il delegato del Ministero degli Esteri Stefano Formenti e i rappresentanti della FIPA Tunisia, di Assafrica, del MEDREC, dell'ANEA e dell'ISVE, sono stati aperti dal vicepresidente della Regione Campania con delega ai rapporti con i Paesi del Mediterraneo Antonio Valiante.

"Abbiamo presentato oggi - ha detto Valiante - agli attori sociali e alle imprese i programmi di cooperazione bilaterale allo sviluppo concordati tra il governo italiano e quello tunisino per la promozione del settore privato, incentrati sullo sviluppo e l'internazionalizzazione delle piccole e medie imprese, sulla valorizzazione delle risorse umane e del patrimonio culturale, sulla cooperazione nel settore socio-sanitario e sulla protezione e valorizzazione dell'ambiente.

"Si tratta di un percorso che crea un terreno favorevole all'internazionalizzazione delle imprese campane, in particolare nei mercati della Riva Sud, a partire dalla Tunisia, diventata nell'ultimo decennio meta di forte attrattiva per gli investimenti esteri.

"Per raggiungere questo obiettivo è necessario che le autonomie locali, di concerto con il Ministero degli Esteri che mette a disposizione risorse finanziarie e programmi quadro di riferimento, realizzino partenariati in grado di coinvolgere in forma partecipata le forze economiche e sociali del proprio territorio".

L'attività di partenariato sviluppatasi in questi anni tra la Regione Campania e la Tunisia ha prodotto alcuni importanti risultati. Tra i più significativi:

* formazione in discipline medico-chirurgiche e di economia sanitaria per 168 dipendenti dell'ospedale Charles Nicolle e altrettanti del Cardarelli;
* scambio di borse di studio tra l'Università Orientale di Napoli e il Crefoc di Naebul per il perfezionamento della lingua tunisina per 40 giovani studenti italiani e viceversa;
* accordo per il restauro delle carpenterie lignee del Museo Nazionale del Bardo, che contiene la più ricca collezioni di mosaici romani del mondo, in base al quale la società SI.RE.NA., l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e il Centro Euro-mediterraneo per i beni culturali affiancano l'Istituto Nazionale per il Patrimonio della Tunisia nei lavori di restauro e la copertura delle cinque sale principali del museo;
* apertura a Tunisi e in Egitto, Israele, Marocco e Turchia di cinque antenne Campaniamed per l'erogazione gratuita di servizi reali alle imprese interessate ad internazionalizzarsi nei rispettivi mercati di riferimento.

"Sono - ha concluso Valiante - alcuni degli esempi di cooperazione realizzata con la Tunisia, che hanno contribuito a sviluppare e rendere più intense le relazioni tra lo Stato e la nostra Regione. Continueremo a muoverci su questa strada anche in futuro".

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