Continua il ciclo di incontri organizzati in occasione della III edizione del Napoli Teatro Festival Italia (in partenza il prossimo 4 giugno) presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II.
Si tratta di un ciclo di quattro appuntamenti, due dei quali già si sono svolti, nati da una collaborazione, inaugurata già nel 2008, tra il Festival diretto da Renato Quaglia e il Dipartimento di Filologia Moderna e il Master in Letteratura, Scrittura e Critica teatrale, entrambi diretti dal professore Pasquale Sabbatino.
L'evento, con la partecipazione di studiosi e 'addetti ai lavori', e con la collaborazione degli allievi del Master, intende rendere note a un vasto pubblico, composto di studenti universitari e non solo, le principali linee-guida del Festival, individuando quattro aspetti e modi salienti della ricerca teatrale attraverso una selezione degli spettacoli previsti nel programma, che vengono assunti come paradigmatici in quanto particolarmente efficaci sul piano della comunicazione, o pregnanti sotto il profilo tematico. S’intende che durante gli incontri si cercherà altresì di offrire una panoramica complessiva di tutti gli spettacoli più pregnanti, sia dell’edizione alle porte, sia di quelle degli scorsi anni.
 
Con il primo incontro 'Il teatro e la città', è stata evidenziata una delle caratteristiche peculiari di questo primo triennio di festival: la profonda dialettica fra i ‘luoghi teatrali’ e gli spettacoli, fino agli esperimenti più avanzati, in cui lo spazio giunge quasi a determinare il progetto e la messinscena dei testi. Con il secondo evento 'Fringe' si è voluto raccontare l’esperienza biennale dell’E45 Fringe, il festival ‘parallelo’ alla sezione ufficiale, che presenta compagnie emergenti e indipendenti cui viene assicurata la possibilità di una messa in scena e di una ‘vetrina’ prestigiose.
Gli ultimi appuntamenti sono con il classico, il 20 maggio, e con il moderno, il 27 maggio. Ovvero, dapprima una riflessione sulla rimodulazione della voce del "classico" (da Euripide a Shakespeare) nella ricerca teatrale dei giorni nostri, con uno speciale focus sul "Monsieur de Pourceaugnac" di Molière diretto da Emanuele Valenti e su altri spettacoli di punta presentati in questi anni nel festival diretto da Renato Quaglia (da "Medée" a "Elektra - Waiting for Orestes").
Poi, una ricognizione delle molteplici contaminazioni e intersezioni e 'sfondamenti' di linguaggi, nonché dell'utilizzo originale e spesso straniante della tecnologia: un altro segn distintivo del Napoli Teatro Festival Italia, sin dal suo debutto nel 2008 (si pensi a spettacoli come "Sin sangre" e "Interiors"). Come emblema di questo "moderno", abbiamo scelto "Bizarra", una teatronovela in venti puntate che trasgredisce alle regole canoniche della drammaturgia, tentando di ibridarla con forme della rappresentazione lontanissime da esse.
Agli incontri, che si terranno nell'Aula Magna Piovani, in via Porta di Massa, 1, alle 16, vi parteciperanno, fra gli altri, Renato Quaglia, Rachele Furfaro, Pasquale Sabbatino, Francesco de Cristofaro, Giuseppe Merlino, Francesco Fiorentino, Giuseppina Scognamiglio, Gennaro Carillo, nonché gli autori delle produzioni “Il signor di Pourceaugnac” e “Bizarra”. (FdC)

Aula Magna Piovani - Facoltà di Lettere - via Porta di Massa, 1 - Napoli

Commenti
Cerca
Solo gli utenti registrati possono inviare commenti!

3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."