Il Consiglio comunale, presieduto da Leonardo Impegno, si è riunito oggi in forma solenne per sostenere la Giornata nazionale della donazione e trapianto di organi che si terrà il 30 maggio.

In apertura il Presidente Impegno ha ribadito che il Consiglio Comunale, in prima linea, sostiene la cultura della donazione per promuovere un’etica civile ed altruista verso persone colpite da gravi malattie. Moltiplicando la cultura della solidarietà nel campo della donazione di organi e dei trapianti si eliminerà, tra l’altro, il commercio illegale e si ridurrà l’alto tasso di mortalità che si registra in Campania. Donare una parte di sé per fare vivere una persona è una libera scelta, da fare in vita con dichiarazioni favorevoli, perché l’idea e l’impulso della solidarietà possono solo nascere dall’informazione e da un profondo convincimento personale.

Nei giorni scorsi, proprio a Napoli, la Società italiana per la sicurezza e la qualità dei trapianti, unitamente all’Associazione Cittadinanza attiva, ha proposto agli Enti locali di assumere la “carta dei servizi” per contribuire a migliorare il percorso donazione-trapianti.

La proiezione di un breve filmato ha dimostrato come questo problema è presente nella nostra vita, tutti i giorni.
Un contributo da Vito Lupo in qualità di medico e vice Presidente del Consiglio che ha ricordato la difficile condizione della Campania, dove resta alta, più del doppio rispetto alla media nazionale, la mortalità dei malati in lista d’attesa. Auspicabile, in particolare, una migliore formazione dei medici rianimatori, principali tramite con le famiglie dei potenziali donatori.

Anche il Presidente Carlo Lamura ha ricordato la vicenda che ha colpito recentemente il consigliere comunale Salvatore Galiero, oggi in Aula con un fegato “nuovo” e la forza d’animo del marito di Mariarca Terracciano che ha donato gli organi della moglie deceduta improvvisamente.

Giuseppe Zuccatelli, da sei mesi sub commissario alla Sanità in Campania, ha ribadito l’importanza dell’iniziativa e la necessità di valorizzare le grandi eccellenze presenti nella regione, che, però, rischiano di entrare in crisi a causa della mancanza di un salto di qualità. Perciò, ha concluso, è necessario modificare la visione strategica, affinché i cittadini possano avere a disposizione solo strutture ed ospedali ad altissima qualificazione.

Anche la scuola, rappresentata da Maria Caterina Sgambati dell’Ufficio scolastico regionale, ha testimoniato l’impegno degli insegnanti nel promuovere all’interno delle scuole la cultura della donazione degli organi ed il contenuto etico di questo gesto.

“Importante mettere in campo tutte le iniziative utili per sensibilizzare le coscienze. Perciò - ha preannunciato l’assessore Ponticelli – ci sarà il contributo della Toponomastica per dedicare ai donatori un’area verde della città. In tutte le iniziative sportive patrocinate dal Comune, inoltre, potrebbe essere presente anche il nome dell’Associazione per la donazione di organi.”

Fulvio Calise, direttore di uno dei due centri di trapianti di fegato del Cardarelli, ha illustrato come la morte biologica viene superata con il trapianto di organi perché si consente il prosieguo della vita in un’altra persona. La legge italiana, indicando con precisione il momento della morte della persona, che viene dichiarata solo al termine di un lungo periodo d’osservazione, è ampiamente garantista. Nonostante ciò esiste ancora molta diffidenza e spesso i parenti, addolorati, negano il consenso all’espianto.

In chiusura la testimonianza del consigliere comunale Salvatore Galiero, trapiantato di fegato, che ha ricordando il gesto generoso di un giovane che gli ha consentito di vivere ed ha ribadito il concetto che “vi può essere la vita oltre la vita”.

L’Aula ha ascoltato le testimonianze di trapiantati (Gennaro Biondi) e donatori (Angelo Addeo, padre di Manuel) che hanno lasciato nei presenti la speranza che la diffusione di un’etica altruista possa aumentare il numero delle persone salvate da morte certa.

La seduta solenne è stata chiusa dall’intervento del Sindaco Rosa Iervolino Russo. “Questo Consiglio ha assunto su di sé un compito ulteriore a quelli indicati dalla legge, quello di farsi carico e di diffondere la solidarietà e la tutela della vita, affinché l’amministrazione sia sempre più attenta ai bisogni della gente. Come ha ricordato il Presidente Napolitano, in occasione della giornata nazionale dei trapianti, la donazione degli organi è la più alta espressione di solidarietà, che è uno dei principi fondamentali del nostro ordinamento giuridico. Su queste tematiche non devono esserci fratture politiche. Sono favorevole che vi sia più informazione, soprattutto nelle scuole. L’informazione, però, non basta, occorrono formazione e convinzione”.

Il primo cittadino ha sottolineato l’importanza delle novità annunciate ieri dal Ministro della salute: la possibilità per i cittadini di indicare sulla carta di identità l’eventuale consenso alla donazione; l’estensione ai donatori di organo di permessi per il lavoro riconosciuti ai donatori di sangue; l’opportunità di donazioni tra viventi anche al di fuori della famiglia (donazioni samaritane).

Questo consiglio, ha concluso il Sindaco, non deve essere un episodio, ma l’inizio di un nuovo cammino.

Il Capo ufficio stampa
Mimmo Annunziata
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